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Il Brindisi è salvo. Battuto Reggio Emilia

Un momento della sfida fra Brindisi e Reggio Emilia

HAPPY CASA BRINDISI-GRISSIN BON REGGIO EMILIA 75-72

(Parziali: 22-17; 44-30; 60-54)

HAPPY CASA BRINDISI: Suggs 19 (3/5, 4/6), Tepic 10 (5/12, 0/1), Smith 15 (6/7, 0/2), Mesicek 8 (2/3, 1/4), Cardillo (0/1 da 2), Iannuzzi 7 (2/4 da 2), Lydeka 16 (5/7 da 2), Giuri (0/4, 0/6). N.e.: Sirakov, Donzelli, Petracca. All.: Vitucci.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Candi (0/1 da 2), Della Valle 9 (1/2, 1/6), White 10 (2/5, 1/1), Reynolds 10 (3/6, 0/1), Markoishvili 7 (0/1, 2/5), Wright 16 (7/10, 0/2), Liompart 13 (1/4, 3/3), De Vico 7 (1/2, 1/4). N.e.: Bonacini, Cervi, Dellosto. All.: Menetti.

Arbitri:

NOTE – Fallo tecnico: 35’01” Wright (66-65); 36’50” Suggs (72-65). Tiri liberi: Brindisi 14/20, Reggio Emilia 18/21. Rimbalzi: Brindisi 37 (Iannuzzi 8), Reggio Emilia 28 (Reynolds 6). Palloni persi: Brindisi 12 (Tepic, Smith, Mesicek, Iannuzzi e Giuri 2), Reggio Emilia 13 (Markoishvili 4). Palloni recuperati: Brindisi 9 (Tepic 5), Reggio Emilia 5 (Della Valle 2). Assist: Brindisi 15 (Smith 6), Reggio Emilia 9 (Della Vlle 3). Valutazione: Brindisi 83 (Smith 25), Reggio Emilia 67 (Wright 12).

BRINDISI - E salvezza fu. Sudata e sofferta ben oltre le previsioni. Che la stagione di Brindisi sarebbe stata difficile e contorta lo si sapeva dall’inizio, che ci sarebbe stato da penare in questo modo forse erano in pochi ad aspettarselo. Soprattutto per come le cose si erano messe ad un certo punto della stagione, con il traguardo lì a portata di mano prima dell’harakiri interno contro Capo d’Orlando che ha addensato molte nubi sul cielo brindisino.
Alla fine però la permanenza è arrivata, conquistata grazie ai due punti (soffertissimi) ottenuti contro Reggio Emilia. Un partita nella quale i biancazzurri sono stati avanti anche di 20 lunghezze (50-30 dopo pochi istanti dal via del terzo periodo) salvo poi perdersi per strada e rischiare seriamente di mandare tutto gambe all’aria.
Il finale è stato al cardiopalma, con i viaggianti a trovare la tripla del 66-65 al 34’40”.
Tre punti a cronometro fermo (uno di Mesicek e due di Smith) fanno 69-65 (36’), ma è una “bomba” di Suggs (36’50”) a far esplodere il PalaPentassuglia (72-65), prima che sia Liompart (cinque consecutivi) a spegnerne gli ardori (74-70 a -2’13”).
A -28” è 75-72 (viaggio in lunetta di White), poi Brindisi ha in mano il possesso decisivo a -7”: Lydeka fa 0/2 dalla lunetta ma il rimbalzo decisivo è di Smith che, di fatto, regala non solo la vittoria ma anche, e soprattutto, la salvezza.


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